Heydar Aliyev Center, Baku, Azerbaijan, Zaha Hadid, 2013.

Il progetto:

Il centro, ha lo scopo di diventare l’edificio principale per i programmi culturali della nazione. L’opera dell’architetto Zaha Hadid ha inoltre il compito di creare identità all’interno di un luogo freddo. Essa rompe i legami con la rigida architettura sovietica, spesso monumentale, diffusa a Baku, con l’intento di dare un nuovo sguardo al futuro.

Displacement:

Questo edificio fluido da vita a sua volta ad una fluidità di spazi interni, le cui funzioni influenzano e sono influenzate dall’andamento delle ondulazioni che lo costituiscono. L’obiettivo è quello di rendere labile la distinzione tra oggetto architettonico e paesaggio urbano attraverso la sua morfologia. É quindi un ottimo esempio non solo di come la forma segua la funzione, ma come la funzione sia strettamente influenzata dalla morfologia degli spazi.

Discretize:

Per enfatizzare le curve spesso l’architettura di Zaha Hadid è realizzata con pannelli quadrati deformati in modo da creare una trama sull’architettura che mette in evidenza l’andamento delle deformazioni.

Questi elementi possono essere definiti particelle, ovvero gli elementi che accostati l’un l’altro danno origine alla trama ricercata.